Gli epiloghi non servono a niente

Gli epiloghi non servono quasi mai,
danno quella vernice di banalità alle cose che mi mette un sacco di tristezza (forse è per quello che non sono brava a gestirli, le fini e i trascinamenti posteriori).

Bevi birra, tanta, troppa, per evitare che ti tremi la voce al momento del confronto.

E poi sì, ti vedi, ti dai i due bacetti di circostanza, ti ricordi il mio amico? Si certo, come no, era quello carino che ti aveva fatto ingelosire perché gli piacevo, mi sembra mio figlio ma tu pensavi lo stesso che avrebbe potuto piacermi, che ridere. Ammutolisci, io non so che dire.

La tua estate com’è andata?

Dici bene con fare dubbioso, non approfondisco. Mi domandi cose ovvie, riempi i vuoti, e anch’io.

E nel frattempo penso ai posti caratterizzati, come questo, in cui ho messo in atto la piece incontra l’uomo con cui hai chiuso qualche tempo fa senza capirci granché e con cui hai (nella testa o nei fatti) varie cose in sospeso anche dieci giorni fa (e non eri tu). Mi fa anche un po’ ridere, questo.

L’opinione generale è che io abbia vinto, io sono quella giusta, io non sembravo in imbarazzo (stavo morendo, dentro, chissà se te ne sei accorto), io sono quella simpatica e lanciata verso un luminoso futuro (ah, ah). Ma questa patina di insensatezza ricopre anche me.

Insomma, gli epiloghi non servono a niente. Solo a far sembrare uguale a tutto il resto quello che a te sembrava speciale, e prezioso. Perché forse nei fatti lo é, uguale a tutto il resto, quello che ci succede, ma è così bello che possa avere una valenza, a prescindere, per noi che ci siamo dentro.

Gli epiloghi non servono a niente.

Però adesso mi sento più leggera.

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9 commenti

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9 risposte a “Gli epiloghi non servono a niente

  1. Felice del tuo epilogo.
    Spesso, è vero, non servono a niente. Ma la sensazione di leggerezza che si prova ‘dopo’ è qualcosa di impagabile.

  2. edp

    allora ecco, a cosa servono. che in queste cose, come nei funerali, uno fa quel che si sente lui, gli altri lascia che dicano. (vedrai che fra un po’ gli ridiamo dietro, a questo qua, e che gusto!)

  3. Mi piace per quello che eri fuori e quello che eri dentro. Sono passaggi complicati ma prima o poi vanno affrontati! E adesso pensa al “luminoso futuro” 🙂

    • Tempo fa ero Miss Trasparenza e non sarei mai stata in grado di reggere un binomio del genere per un’intera conversazione, in effetti 😀 E’ vero è vero quel che dici. Adesso vado a scrivere.
      :*

  4. Io non saprei dire se gli epiloghi servano o meno, perché io, ora che ci penso, tendo a non averne. Per questo ormai tollero con difficoltà le situazioni in sospeso, ambigue, le porte aperte mai più chiuse e lasciate lì, così, a lasciar passare gli spifferi. Mi è capitato più volte e vorrei non capitasse più, davvero. Per cui magari gli epiloghi non servono, però tutto sommato, alla fin fine, servono.

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